| Teoria di Dow |
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| Mercoledì 11 Marzo 2009 01:09 |
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La teoria di Dow rappresenta la base dell’analisi tecnica. Dow non scrisse mai questi principi, ma furono desunti dai suoi articoli. Charles H. Dow (1851-1902) fu un giornalista, fondatore e primo editore del Wall Street Journal e co-fondatore di Dow Jones e Company. Dopo la morte di Dow, William P. Hamilton, Robert Rea ed E. George Schaefer scrissero “the Dow Theory". La teoria di Dow richiede delle assunzioni che devono essere prese in considerazione per la sua validità. La prima assunzione è che: la manipolazione del trend primario non è possibile. Seconda assunzione: Il mercato riflette tutte le informazioni disponibili, rappresenta le azioni di tutti i partecipanti, tutti gli eventi e notizie. Solo gli eventi inaspettati non sono riflessi, ma essi andranno a influire sul trend secondario, non su quello primario. Terzo: la teoria non è perfetta, ma rappresentano un set di principi e linee guida per aiutare gli investitori e traders. Inoltre, questi principi non sono pensati per il trading di breve periodo. I principi alla base di questa teoria possono essere riassunti in sei punti: Il mercato ha tre movimenti1)il movimento principale (main movement) può durare da meno di un anno fino a diversi anni.2) il “medium swing” il movimento medio, la reazione secondaria o intermedia, può durare da 10 giorni a 3 mesi, e generalmente rappresenta il rintracciamento del 33% o del 66% del movimento primario. 3) “short swing” il movimento breve o minore, varia da qualche ora fino a un mese o più. Il trend rappresenta la direzione del mercato.Dow classifica e descrive i movimenti del mercato in questo modo:Uptrend o trend al rialzo: situazione in cui ogni massimo è più alto del precedente massimo ed ogni minimo è più alto del precedente minimo Downtrend o trend al ribasso: situazione in cui ogni massimo è più basso del precedente massimo ed ogni minimo è più basso del precedente minimo Sideways trend o laterale: movimenti in cui minimi e massimi possono essere racchiusi in un canale orizzontale, momenti di incertezza del mercato, delle pause, alle quali seguiranno una continuazione o inversione del trend. In poche parole esiste un trend primario di lungo periodo, all’interno del quale si possono collocare fase minori di correzione e pause, trend superiori comprendono trend minori. I trend di mercato hanno 3 fasiSecondo Dow ci sono 3 fasi nei trend:una fase di accumulazione (1 fase), una fase di partecipazione del pubblico (2 fase) una fase di distribuzione (3 fase). Nella prima fase, alcuni investitori stanno comprando o vendendo contro l’opinione generale del mercato. Durante questa fase il prezzo di un’azione non cambia molto poiché gli investitori sono in minoranza. Nella fase della partecipazione avviene un ampio movimento di mercato, con la partecipazione di altri investitori, infine l’astuto investitore distribuisce le proprie quote al mercato (fase 3), le rivende quando il prezzo è ottimo-alto. Il prezzo sconta tutte le notiziePer scontare s’intende che incorporare tutte le informazioni disponibili o meglio tutte le informazioni rilevanti sono contenute o assorbite dai prezzi.Gli indici di mercato (Stock market averages) devono confermarsi a vicendaDow studiò il movimento degli indici, in particolare quello riferito all’industria e al settore ferroviario o trasporti, secondo l’intuizione che un trend crescente nel mercato ferroviario (trasporto delle materie prima- aumento attività) non poteva verificarsi senza un movimento analogo per l’indice che esprime il settore industriale, poiché qualsiasi espansione industriale avrebbe portato giovamento al sistema di trasporti, e viceversa. Quando i due indice non convergono è un segnale che qualcosa sta cambiando, ma è necessario avere delle conferme.I trend sono confermati dai volumi e i volumi seguono il trendDow sosteneva che l’andamento dei volumi confermano i trends e la loro continuazione. Il volume era, secondo Dow, un’altra variabile, oltre il prezzo, da valutare con estrema attenzione. Egli costatò che i volumi di norma si muovono con il trend, il che vuol dire che in un mercato toro i volumi sono in aumento durante le fasi di espansione, in diminuzione durante quelle di correzione. Il mancato rispetto di questa relazione prezzo-volume era da considerare, per Dow, il primo segnale di una probabile inversione.I trend esistono finché altri segnali non provano il contrario.Secondo Dow i trend esistono nonostante il "market noise". I mercati temporaneamente potrebbero muoversi nella direzione opposta al trend, cioè un movimento è assunto valido finché un’inversione non è definitivamente provata, concretamente manifestata.Giuseppe Pennisi |
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