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Lo Yen in ripresa grazie all'acquisto di porti sicuri E-mail
Martedì 02 Marzo 2010 20:03
La scorsa settimana la direzione è stata incostante a causa delle significative oscillazioni nel mercato, determinate da cifre sulla fiducia dei consumatori, l’edilizia e l’occupazione peggiori del previsto. In genere, tali eventi portano all’acquisto di porti sicuri con un conseguente aumento del Dollaro. Tuttavia, troppi resoconti economici negativi uno dopo l’altro hanno portato i trader a domandarsi che sia bene cercare rifugio nella valuta statunitense. A ciò si sono aggiunte le dichiarazioni del Presidente della FED Ben Bernanke, secondo cui i tassi di interesse resteranno bassi anche in caso di aumento del Tasso di attualizzazione.
In generale, il Dollaro è stato interessato da una ripresa in quanto i timori sull’economia USA non erano sufficienti per stroncare l’acquisto di porti sicuri. Tuttavia, la coppia USDJPY, pari al Dollaro rispetto al suo partner di porto sicuro, lo Yen, è calata costantemente nel corso della settimana, passando da 92,00 a 89,00. Ciò significa, che anche se il Dollaro sta beneficiando dal trading di porti sicuri, i negoziatori Forex sono ancora alla ricerca di alternative migliori alla valuta americana.
Per quanto riguarda il futuro, questa settimana è “rivolta al lavoro”, data la pubblicazione dei dati sull’occupazione ADP, le prime richieste di indennità e l’occupazione extra agricola il prossimo mercoledì, giovedì e venerdì. Le aspettative sull’occupazione hanno subito di recente una riduzione a causa dei deboli risultati dell’occupazione extra agricola e le prime richieste di indennità nel periodo gennaio-marzo. Il problema maggiore ora non è la crescita di nuova occupazione, in quanto le società sopravvissute alla crisi economica hanno ricominciato ad assumere, ma la prosecuzione della disoccupazione. Come indicato dalla stagione dei guadagni corrente, molte aziende continuano a ricorrere principalmente alla riduzione della forza lavoro, al fine di tagliare le spese. Di conseguenza, i negoziatori Forex resteranno in attesa di vedere se si delinea un'ulteriore debolezza dell'occupazione.

EUR

La scorsa settimana l’Euro è stato interessato da un indebolimento rispetto al Dollaro e lo Yen, ma ha riportato risultati significativi rispetto alle altre valute, in quanto i negoziatori Forex hanno iniziato a ignorare i titoli sulla Grecia. Un esempio calzante è quello di mercoledì notte, quando S&P ha dichiarato la possibilità di ridurre il credit rating greco. Ciò ha condotto a un calo della coppia EURUSD fin quasi a toccare il tetto minimo del 2010.
Tuttavia, con il proseguire del tempo, l’Euro si è ripreso, anche se altre valute più rischiose, come la Sterlina e il Dollaro australiano continuavano a diminuire. Ciò potrebbe implicare che, a meno che non vediamo una prova del contagio, il peggio sembra ormai passato per l’Euro, perlomeno a breve termine.
Questa settimana, gli occhi saranno puntati sulla BCE, la quale si riunirà venerdì per il meeting mensile sui tassi di interesse. Non si prevedono variazioni; tuttavia, i negoziatori Forex saranno in attesa di sentire cosa ha da dire il Presidente della BCE in merito ai piani di taglio del deficit della Grecia, e quali sarebbero le conseguenze di un salvataggio assistito dall’UE.

GBP

Quando si è il bambino vittima dei bulli a scuola, svegliarsi ogni mattina non è mai bello (poiché ci si prepara per le bastonate). Tale analogia si addice perfettamente alla Sterlina (divertente quanto il nome ci stia bene), la quale si è svegliata ripetutamente a una giornata dopo l'altra piena di potenzialità solo per finirla a testa bassa.
Questo fenomeno si è verificato per le ultime settimane, in quanto la coppia GBPUSD è calata dal tetto massimo di gennaio di 1,6500 a un recente minimo di 1,5190. La coppia EURGBP è passata da 0,8600 a quasi 0,8900, mentre quella GBPJPY è calata quasi del 12% dal tetto massimo del 2010, pari a 151,00 a quello minimo di 134,95 della scorsa settimana. Tali variazioni sono da ascrivere alla sospensione del Programma di acquisto di asset della Bank of England, mossa che potrebbe essere vista come l’inizio della strategia di uscita dalla politica monetaria da parte delle banche centrali.
Quindi qual è la causa di tutta questa debolezza? C’è solo l’imbarazzo della scelta! I negoziatori Forex indicano diversi fattori. Innanzitutto, la BoE “ha sospeso” gli acquisti, ma indicato che potrebbe ricorrere a essi, se necessario, in futuro. Secondo, la crescita economica verificatasi durante la seconda metà del 2009 si è bloccata, determinando l’ipotesi che la BoE sarà forzata a immettere denaro aggiuntivo nell’economia britannica. Terzo, i livelli occupazionali devono ancora aumentare (in quanto la disoccupazione è rimasta invariata al 7,8%). Infine, i sondaggi indicano che le prossime elezioni parlamentari nel Regno Unito risulteranno in un Hung Government incapace di ridurre le spese britanniche e i livelli del debito. Di conseguenza, i negoziatori Forex saranno in attesa dei dati PMI britannici previsti per questa settimana, onde valutare se l’economia del Regno Unito è arrivata davvero a uno stallo. Inoltre, la BoE si riunirà per il meeting MPC giovedì, il quale dovrebbe gettare luce sulla durata temporanea o indefinita della sospensione degli acquisti di asset.

JPY

La Yen è stato di gran lunga la valuta più forte. Si è ripreso grazie all’acquisto di porti sicuri, in quanto le novità economiche inferiori alle aspettative di tutto il mondo hanno generato timori di accesso ai mercati. Di conseguenza, la coppia USDJPY che aveva iniziato la settimana a circa 92,00 ha toccato l’88,80.
Inoltre, in aiuto allo Yen sono intervenute cifre sulla Bilancia commerciale migliori del previsto, indicanti che gli esportatori giapponesi continuano ad aumentare le vendite. Per quanto riguarda il futuro, la domanda è se lo Yen potrà mantenere i propri aumenti anche se l'appetito di rischio dovesse rientrare nel mercato. Molto probabilmente ciò non accadrà, in quanto i grandi acquirenti della valuta giapponese della scorsa settimana erano negoziatori che evitavano il rischio. Inoltre, lo Yen ha sofferto in certi momenti della settimana, quando è parso che l'appetito di rischio stesse tornando.

Fonte articolo GFC Markets
 

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