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L’Euro affonda mentre proseguono i problemi nella zona dell’Euro E-mail
Lunedì 01 Febbraio 2010 17:05
La scorsa settimana il Dollaro ha registrato un aumento rispetto alle principali valute. Il rialzo è per lo più da ascrivere all’acquisto da parte degli acquirenti di porti sicuri, dato l’affievolimento dell’impeto di ripresa globale. Di conseguenza, Oro, Petrolio e Titoli hanno subito un calo con l’abbandono di tali asset da parte dei negoziatori. L’aumento si è verificato durante il meeting di FOMC della FED americana, anche se la suddetta aveva dichiarato di non nutrire alcuna fretta di alzare i tassi. Si è inoltre registrata una liquidazione azionaria, da ascrivere al continuo superamento delle aspettative da parte dei guadagni delle principali società. Di conseguenza, è difficile dire che la rimonta del Dollaro proseguirà, o se gran parte di essa si basi sulla presa di beneficio successiva all’impennata decisiva degli asset più rischiosi dello scorso anno.
Per quanto riguarda il futuro, i titoli di questa settimana dovrebbero essere dominati dall’imminente pubblicazione delle cifre sull’Occupazione extra agricola. Lo scorso mese, i dati erano peggiori del previsto, anche se continuavano a mostrare miglioramenti. Di conseguenza, i negoziatori Forex staranno all’erta per vedere se la tendenza al miglioramento prosegue. Se le cifre sull’Occupazione extra agricola sono peggiori dello scorso mese, potrebbero causare una speculazione degli incentivi USA aumentati. Ciò potrebbe a sua volta suscitare un ritorno dei timori di inflazione e una conseguente debolezza del Dollaro.
Occorre puntualizzare che nel corso degli ultimi sei mesi, l’Oro ha sovraperformato durante la settimana della pubblicazione delle cifre sull’Occupazione extra agricola, dato il ritorno dei timori sull’inflazione. Inoltre, anche se l’Oro era in ribasso la scorsa settimana il suo punto di sostegno di 1075/80 ha continuato a tenere bene.

EUR

Un altra settimana e una diminuzione per l’Euro. E, ancora una volta, le stesse notizie: timori sulla salute fiscale dei paesi della zona dell’Euro. Insieme a Grecia e Spagna, la scorsa settimana il Portogallo è diventato il più recente membro della zona dell’Euro a ricevere un avvertimento da parte di una delle principali società di credit rating. Il tono generale è che i paesi della zona dell’Euro necessitano di ridurre rapidamente le loro spese e diminuire il proprio debito. La cosa interessante del crollo corrente è che potrebbe continuare a lungo senza placarsi. Diversamente dal Giappone, Regno Unito e Messico (paesi dalla valuta sovrana), i quali hanno sofferto in passato di problemi di debito sovrano simili, la zona dell’Euro sembra soffrire del proprio status multipaese. Nel primo caso, i negoziatori Forex hanno ritenuto la notizia una “chiamata di avvertimento” che avrebbe scosso i governi dei paesi e li avrebbe convinti ad adottare un atteggiamento di prudenza fiscale. Tuttavia, per quanto riguarda la zona dell’Euro, i trader Forex sono rimasti a interrogarsi su chi sarà il prossimo. Per quanto riguarda il futuro, giovedì la BCE si riunirà per la delibera sui tassi mensili. La Banca, e principalmente il suo Presidente Trichet, è stata la prima principale figura a menzionare i livelli in aumento del debito e delle spese fiscali a ottobre 2009. Da allora, ha distrutto qualsiasi speranza di un’imminente impennata dei tassi. Di conseguenza, i negoziatori Forex saranno ansiosi di conoscere gli aggiornamenti e opinioni di Trichet in merito alla riduzione del budget greco per il 2010.

GBP

La sterlina ha tenuto duro in una settimana di acquisto da parte degli acquirenti di porti sicuri, anche se le cifre sul PIL preliminare avevano deluso le aspettative. L’acquisto della Sterlina Britannica può essere da ascrivere all’abbandono dell’Euro da parte dei negoziatori Forex, i quali stanno tuttavia mantenendo l’esposizione all’Europa con la sterlina. A prescindere dal motivo, questa settimana la sovraprestazione della Sterlina nei confronti dell’Euro ha portato l’EURGBP a toccare il livello di 0,8602, il più basso da cinque mesi a questa parte. La coppia GBPUSD è rimasta confinata entro una banda di oscillazione per l’intera settimana, con negoziazioni tra 1,6080 e 1,6280. Questa settimana, la Bank of England terrà il meeting MPC mensile e si prevede manterrà i tassi a 0,50%. Saranno inoltre pubblicati i dati PMI principali. Dopo le cifre deludenti sul PIL della scorsa settimana, resta da vedere se la Sterlina sarà in grado di tenere duro (nel caso in cui i dati di questa settimana siano inferiori alle aspettative). Oppure, i negoziatori Forex si impauriranno e molleranno la Sterlina?

JPY

La scorsa settimana ha visto una negoziazione mista dello Yen, dato l’aumento dell’acquisto della valuta da parte degli acquirenti di porti sicuri. Tuttavia, un declassamento di Standard and Poor’s delle prospettive per il Giappone ha indebolito la forza dello Yen. Guardando indietro, il cambiamento di prospettiva è stato ritenuto inevitabile dai negoziatori Forex, in quanto i livelli del debito giapponese/PIL sono tra i più alti del mondo. Inoltre, negli anni ’90 il Giappone aveva sofferto di una battuta d’arresto simile. Di conseguenza, la maggior parte dei trader Forex ha appreso la notizia con tranquillità, e non prevede che un cambiamento di prospettive avrà le stesse ripercussioni di quelli che interessano al momento l’Europa. Tuttavia, gli analisti Forex interpretano le azioni S&P come un voto di nessuna fiducia nel governo giapponese insediatosi quattro mesi fa. Per quanto riguarda il futuro, non si prevedono annunci economici significativi da parte del Giappone per questa settimana. Dal punto di vista tecnico, l’USDJPY prosegue nella sua tendenza verso il basso in atto ormai da quattro settimane, anche se nel corso della settimana passata ha registrato un debole aumento.

Fonte Articolo Go Forex
 

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